Il Gruppo Parlamentare Democrazia Solidale-Centro Democratico ha apprezzato le comunicazioni del Governo in vista del prossimo Consiglio Europeo.
Esse indicano un approccio realistico, prudente, lungimirante; direi solido, come risulta necessario in questi momenti difficili. La risoluzione di maggioranza, che abbiamo sottoscritto, conferma questo approccio e indica i punti principali del percorso dei prossimi mesi, che non ritengo necessario qui richiamare.
Piuttosto, vorrei cogliere l’occasione per esprimere una valutazione più generale.
Non c’è dubbio che la tornata elettorale in alcuni importanti paesi europei sta esprimendo esiti in parte non prevedibili. A fronte della oggettiva avanzata delle forze politiche più nettamente contrarie al progetto europeo, assistiamo ad una risposta altrettanto netta. Abbiamo visto i risultati in Olanda e l’esito del primo turno in Francia.
Naturalmente è presto per dare una valutazione finale, ma sembra abbastanza chiaro che la linea di resistenza alle spinte sovraniste e nazionaliste passa dalla difesa chiara, non equivoca, non ammiccante dell’Europa che c’è. Essa deve essere migliorata, anche in profondità, ma non si ferma l’onda populista prendendo le distanze da questa Europa che c’è, per vagheggiare un’Europa che forse ci sarà. Questa, almeno, ci pare essere la cifra dell’affermazione parziale di Macron.
E’ anzi da presupporre che l’asse franco-tedesco sarà rilanciato con forza e che le innovazioni richieste da più parti saranno perseguite in un contesto di realismo e di sostanziale conferma strategica.
Il tema vero, dunque, è come il nostro Paese si sta preparando a questa fase europea, che speriamo tutti offrirà importanti e positive novità, ma non prevederà sconti o scorciatoie. E che dunque va gestita, da parte italiana, con grande attenzione e piena consapevolezza dei rischi di isolamento.
Signor Presidente del Consiglio,
noi riteniamo per questo motivo che il suo e nostro Governo debba proseguire con determinazione il proprio lavoro – con le continuita’ e le discontinuità che Lei ha annunciato quando si è presentato per chiedere e ottenere la fiducia del Parlamento – e consideriamo altamente irresponsabile ogni tattica di logoramento da fuoco amico.
Osserviamo con crescente preoccupazione le quotidiane congetture sulla durata della legislatura e i frequenti distinguo su partite decisive come, appunto, il rapporto con l’Europa, la politica finanziaria e la gestione di vicende delicate come Alitalia.
L’iniziativa assunta ieri dal Capo dello Stato indica l’unico percorso possibile, alternativo a quello di avventure destinate a pesare sul futuro del Paese.
Il Governo governi al meglio delle sue possibilità, con il leale supporto della maggioranza. E il Parlamento si impegni – entro tempi ragionevoli – per discutere e approvare un sistema elettorale capace di scongiurare -almeno sul piano delle regole- una prossima legislatura che si perda sulla via della ingovernabilità, proprio mentre Francia e Germania saranno impegnate a guidare la nuova fase della vita europea.